AIAB Umbria AIAB UMBRIA associazione italiana per l’agricoltura biologica

Menu header:

Home  |  Contatti

Sei in :   Home  /  News  /  "Coltivi AMO BIO diversità” BENE COMUME

11/02/2016

"Coltivi AMO BIO diversità” BENE COMUME

Sostieni la campagna, Dona ora

Puoi anche versare il tuo contributo a:

A.I.A.B. CAMPAGNE

BANCA: Banca Popolare Etica

IBAN: IT56N0501803200000000117017

causale:  “Campagna Biodiversità"

Possono dei miscugli di semi racchiudere al loro interno tanta forza e diversità da riuscire a contrastare i disastrosi effetti dei cambiamenti climatici? E come gli agricoltori diventano custodi di patrimoni ambientali?

AIAB insieme a Miscugli.it, Arcoiris e FIRAB, con la supervisione scientifica del Prof. Salvatore Ceccarelli, lancia una campagna a tutela della biodiversità, del suolo e della libertà dei contadini per dimostrare come  una manciata di semi può essere un grande capitale.

Perché è importante la biodiversità?
La biodiversità rafforza la produttività di un qualsiasi ecosistema (di un suolo agricolo, di una foresta, di un lago, ...) . E' dimostrato che la perdita di biodiversità contribuisce all’insicurezza alimentare ed energetica, aumenta la vulnerabilità dei sistemi ai disastri naturali, come frane, inondazioni o tempeste tropicali, diminuisce il livello della salute all’interno delle comunità, riduce la disponibilità e la qualità delle risorse alimentari e idriche, impoverisce le tradizioni culturali.

Ciascuna specie, poco importa se piccola o grande, riveste e svolge un ruolo utile nell’ecosistema in cui vive e proprio in virtù del suo ruolo, aiuta l’ecosistema a mantenere i suoi equilibri vitali. Anche una specie che non è a rischio su scala mondiale, può avere un ruolo essenziale su scala locale, la sua diminuzione avrà un impatto sulla stabilità dell’habitat.

La biodiversità è un valore ed è fonte per l’uomo di beni, risorse e servizi: i cosiddetti servizi ecosistemici.  Di questi servizi  beneficiano direttamente o indirettamente tutte le comunità umane, animali e vegetali del pianeta. La biodiversità è dunque un bene comune, va custodita e coltivata.

Quanta ne perdiamo?
Esistono diversi fattori di perdita di biodiversità.  Su scala globale, il principale fattore di perdita di biodiversità animale e vegetale è la distruzione, la degradazione e la frammentazione degli ecosistemi, a loro volta causate sia da calamità naturali,  sia e soprattutto, da profondi cambiamenti del territorio e del clima causati dall’uomo.

A livello agricolo è il modello di produzione intensivo basato sullo sfruttamento delle risorse, l'uso di pesticidi e una selezione genetica spinta, impostata sulla produttività presunta, l'omogeneità varietale e la proprietà dei semi.

Oggi solo 4 multinazionali controllano circa il 65% del mercato delle sementi; sono le stesse che controllano il mercato dei pesticidi, dei farmaci e dei marchi alimentari.

Dati FAO evidenziano da anni la criticità della situazione. Si stima infatti che delle 270.000 specie vegetali conosciute, più di 30.000 siano commestibili, oggi ne vengono coltivate non più di 120 ma solo 3 di queste forniscono supporto alimentare a oltre il 50% della popolazione mondiale.

Le sementi geneticamente modificate sono l'emblema di questo modello; semi coperti da brevetto, vendute insieme al pesticida a cui sono resistenti, grazie all'introduzione di un filamento di gene estraneo alla specie, che la natura è capace di superare nel breve periodo.

È invece la biodiversità il cuore del sistema agricolo; questa va tutelata, sia con le pratiche agronomiche proprie dell’agricoltura biologica e biodinamica, sia lavorando sui semi del futuro.

Come contribuire a fermare la perdita di biodiversità?
Una risposta realmente innovativa  è la selezione evolutiva. Questa tecnica, figlia della selezione partecipata, perché fatta insieme da ricercatori e agricoltori, è un metodo che affida all'ambiente di coltivazione l'evoluzione dei semi. Il miscuglio di varietà si adatta ed evolve permettendo anche una selezione per arrivare ad una “varietà” con ampia base genetica, capace così di rispondere agli stress ambientali, garantendo produzione anche in condizioni avverse.

Da numerose esperienze e progetti nasce un’esperienza consolidata e un capitale di  miscugli di semi provenienti da incroci e da varietà spesso di poco interesse per l’agricoltura convenzionale ma con caratteristiche tecniche e nutrizionali interessanti,  da mettere in campo a beneficio dell’agricoltura biologica, dell'ambiente e dei contadini.

Custodedo, tutelando e coltivando Biodiversità  
Lo scopo della campagna è recuperare e diffondere biodiversità, tramite la disseminazione di miscugli di semi provenienti da incroci e raccolte, anche di “varietà antiche”, nelle aziende agricole biologiche e biodinamiche che vorranno partecipare,  diventando così custodi e moltiplicatori di semi.

Obbietivo della campagna è quello di contribuire alla conservazione / valorizzazione di risorse genetiche di cereali e altre specie, attivando una rete didattico-informativa a sostegno delle aziende coinvolte, per ridare ai contadini il  ruolo di garanti della biodiversità e la proprietà delle sementi.

AIAB e i suoi partner forniranno miscugli di semi alle aziende biologiche, assistendole nella gestione e selezione evolutiva. Gli agricoltori diverranno così custodi e promotori dei semi del futuro. Le finalità di questa campagna sono diverse e correlate tra loro. Le più importanti sono:

·         riportare in campo la biodiversità necessaria a garantire produzione agricola anche in condizioni climatiche estreme;

·         creare delle varietà con ampia base genetica adattate all’ambiente di coltivazione e in grado di continuare ad evolvere;

·         restituire la proprietà del seme agli agricoltori sottraendoli alla dipendenza delle multinazionali.

Come puoi contribuire tu?

Diventando anche tu “Custode di biodiversità” dando il tuo contributo anche economico alla campagna affinché questi miscugli :

  • siano conservati nel tempo;
  • evolvano adattandosi alle condizioni pedoclimatiche dell’ambiente di coltivazione;
  • diventino una risorsa economica per le aziende;
  • restino di proprietà degli agricoltori.

[ leggi tutte ]

Copyright 2017 AIAB UMBRIA

Via delle Caravelle, 8/A - 06127 Perugia

P. I. 02754690549

Menu footer:

Contatti  |  Diventa socio  |  Chi siamo