AIAB Umbria AIAB UMBRIA associazione italiana per l’agricoltura biologica

Menu header:

Home  |  Contatti

Sei in :   Home  /  News  /  Biologico: Un giro d'affari complessivo di quasi 5 miliardi di euro 84% delle famiglie italiane (oltre 20 milioni) lo ha portato in tavola

17/07/2017

Biologico: Un giro d'affari complessivo di quasi 5 miliardi di euro 84% delle famiglie italiane (oltre 20 milioni) lo ha portato in tavola

Roma, 13 luglio 2017 – 4,9 miliardi di euro. E’ questo il valore complessivo delle vendite su tutti i canali dei prodotti biologici, sia sul mercato interno sia su quello estero, secondo le stime di Firab, la Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica.

Nel dettaglio, da marzo 2016 a marzo 2017, secondo Nielsen, le vendite di prodotti biologici nella GDO hanno superato il valore di 1,27 miliardi di euro, in crescita del 19,7 per cento rispetto all’anno precedente.

Ai numeri della grande distribuzione vanno aggiunti poco meno di 900 milioni nel canale dei negozi specializzati, circa 377 milioni nella ristorazione, 402 milioni di vendite dirette e on line (Nomisma) e circa 1,8 miliardi di export (Assobio su dati Nielsen).

Sempre secondo Nielsen le famiglie che hanno portato in tavola prodotti bio almeno una volta all’anno sono passate dal 74% all’83%. Parliamo di oltre 20 milioni di famiglie su un totale di 24,5 milioni.

Tra questi consumatori il 27% è convinto che siano più sicuri per la salute; il 20% che siano piùrispettosi dell’ambiente; il 14% che siano più controllati e il 13% che i prodotti biologici siano, indefinitiva, più buoni. In tutto sono 5,2 milioni le famiglie di consumatori regolari – almeno unavolta alla settimana- di prodotti biologici.

“Semmai ci fosse ancora qualche dubbio – dice Vincenzo Vizioli, presidente di AIAB – questidati lo dissolvono definitivamente. Certo è che non si può più parlare di mercato di nicchia.

Sono i consumatori che sono stati capaci di determinare lo sviluppo del biologico andando dovela politica non vuole saperne di andare. Qualcuno continua ancora a pensarli come l'ultimoanello della catena ma non si accorge che sono parte integrante del sistema come peraltro haintuito AIAB da sempre associandoli a produttori e tecnici come parte di un intero progetto e diuna visione nuova sulla produzione agroalimentare. Per questo è sempre più urgente rivederetutto il sistema e intervenire sulla Politica agricola comunitaria”.

La crescita del bio è in assoluta controtendenza rispetto allo scenario generale in cui versail settore food & beverage, le cui vendite nel 2016 in Italia sono state ferme a un +0,1%rispetto al 2015. Tutte le principali catene di supermercati vantano linee di prodotti biologiciproprie che sono in continuo sviluppo (+30% in numero di referenze medie nell’ultimo anno).Peraltro dei 419 milioni di euro di maggiori vendite dell’intero comparto alimentare, ben 166milioni si devono ai prodotti biologici, il cui contributo alla crescita del mercato rappresenta il40%. (Nielsen). Indubbiamente a portare prodotti biologici sulla tavola delle famiglie italiane c’èsostanzialmente la volontà di proporre menù costituiti da ingredienti maggiormente sicuri, sani,senza pesticidi, senza Ogm, ancora di più se in famiglia ci sono figli, magari piccoli, o chi soffredi allergie e intolleranze.

“Ora è necessario sostenere questa scelta – conclude Vizioli - anche sostenendo lefamiglie con l'organizzazione di menù equilibrati per ammortizzare prezzi che, anche seultimamente si sono di molto abbassati considerato l’aumento della domanda, ancora sonotroppo alti per una larga fascia di consumatori che invece vorrebbe mangiare di più biologico”.

[ leggi tutte ]

Copyright 2017 AIAB UMBRIA

Via delle Caravelle, 8/A - 06127 Perugia

P. I. 02754690549

Menu footer:

Contatti  |  Diventa socio  |  Chi siamo