AIAB Umbria AIAB UMBRIA associazione italiana per l’agricoltura biologica

Menu header:

Home  |  Contatti

Sei in :   Home  /  News  /  Come cambia il biologico: il meglio e il peggio delle nuove regole Ue

24/07/2017

Come cambia il biologico: il meglio e il peggio delle nuove regole Ue

“Nella nostra regione sono circa 1.350 i produttori del biologico e la Sau  (Superficie Agricola Utilizzata) si attesa al 12%, ancora troppo poco se consideriamo che la domanda supera l’offerta”, spiega al telefono Anne Marjatta Heliste, presidente Aiab Umbria, l’associazione che riunisce i coltivatori e gli allevatori del biologico nel polmone verde d’Italia. “Abbiamo fatto una raccolta firme per chiedere alla Regione di arrivare almeno 20%, ma il Psr ha destinato solo il 3,7% delle risorse al comparto bio, mentre altre regioni come Toscana, Lazio e Marche ne riservano il 13%”. Tra i motivi del non decollo del bio in Umbria ci sono “i costi alti, rispetto all’agricoltura convenzionale, in quanto ogni fase della produzione deve rispettare certi criteri rigorosi come il diserbo manuale e niente uso di pesticidi chimici. Inoltre, spiga ancora la presidente Aiab regionale – la resa è  minore, a fronte di una burocrazia che è decisamente troppo ingombrante. Un esempio: per la mia azienda di circa 40 ettari, con pecore da latte e produzione di formaggio, paghiamo 2.000 euro l’anno per la certificazione. Molte aziende rinunciamo. Noi che siamo anche trasformatori, per produrre il formaggio abbiamo ben 5 registri da compilare”, conclude.Leggi l'articolo

[ leggi tutte ]

Copyright 2017 AIAB UMBRIA

Via delle Caravelle, 8/A - 06127 Perugia

P. I. 02754690549

Menu footer:

Contatti  |  Diventa socio  |  Chi siamo