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31/10/2021

“Coltivare Talenti”, progetto di agricoltura sociale per ragazze e ragazzi “fragili”. Incontro a San Mariano di Corciano

“Coltivare Talenti”, progetto di agricoltura sociale per ragazze e ragazzi “fragili”.  Incontro a San Mariano di Corciano

Cresce giorno dopo giorno nelle campagne di Torgiano (a Brufa, in via Bastia) la possibilità di un futuro lavorativo per ragazze e ragazzi “fragili”: hanno in comune la residenza in comunità terapeutiche di recupero e/o educative, oppure la segnalazione da parte dei servizi socio – sanitari presenti nei territori di provenienza.

Per loro è stato organizzato un programma formativo guidato da un team che la cooperativa sociale Frontiera lavoro, Aiab Umbria e Fondazione Opere Pie riunite di Perugia hanno messo in campo per avviare al lavoro agricolo otto persone per ognuno dei quattro laboratori in cui si struttura l'intervento.

Al termine del progetto, denominato “Coltivare talenti” saranno una quarantina le persone formate: ragazze e ragazzi privi di occupazione che, in questo modo, hanno un approccio concreto con il lavoro agricolo e potrebbero trovare una prospettiva proprio nel settore, includendo anche la stessa prosecuzione dell’attività aziendale di “Coltivare Talenti”.

Un progetto i cui protagonisti (donne e uomini) mostreranno i frutti del loro lavoro in un incontro aperto alla cittadinanza che si terrà sabato 6 novembre (dalle 9 alle 13) presso la sede regionale di Aiab, a San Mariano di Corciano (zona Girasole). L’incontro segue due giornate di apertura al pubblico tenute, nell’estate 2021, nell’azienda delle Opere Pie Riunite. Vedi servizio di Quattro Colonne

Il progetto ha la durata di due anni per attivare a quattro laboratori di cinque mesi l’uno. Due o più persone partecipanti al laboratorio, vengono riconfermate come “senior”, sostenute dal contributo di Opere Pie, per il laboratorio successivo, affinché possano conoscere l’intero ciclo (estivo e autunnale) dell’orto biologico. Obiettivo strategico: partecipare direttamente alla costituzione di una start-up imprenditoriale per la gestione di una cooperativa sociale agricola di tipo B.

In aggiunta ai partecipanti al laboratorio, il progetto si è aperto ad altri dieci utenti sempre provenienti da comunità e servizi sociali che partecipano due volte a settimana come corso esperienziale di agricoltura bio e occasione di socializzazione.

La scelta dell’agricoltura biologica non è solo coerente all’etica dell’agricoltura sociale, che ha nell’inclusione e valorizzazione della diversità, le sue basi fondanti, è anche la dimostrazione che con l’agricoltura sociale il metodo biologico è buono due volte. Sia perché realizza prodotti sani e buoni per chi li mangia e per l’ambiente in cui sono realizzati, sia perché è un formidabile strumento educativo per coinvolgere, includere, valorizzare e sostenere persone con difficoltà temporanee o permanenti.

A guidarle in campo, un tecnico di riferimento selezionato da “Fondazione Opere Pie” e gli agronomi Aiab; il gruppo viene poi seguito da operatrici/tori sociali di Frontiera Lavoro, capofila del progetto, che provvedono anche all’accompagnamento dalle residenze al campo.

L’insieme del programma ha dovuto fare i conti con le limitazioni imposte dai protocolli anti-Covid senza però interrompere l’attività produttiva. Tutti i partecipanti hanno partecipato a corsi sulla sicurezza sul lavoro e alcuni, alche al corso di base Haccp, ricevendo il relativo attestato.

Sono stati realizzati due open day in campo, affinché la presentazione dei risultati ottenuti: i prodotti dell’orto, non fossero raccontati ma visibili e verificabili da tutti. Questi sono stati anche momenti di grande riconoscimento per i/le partecipanti al progetto.

Poiché in fase di realizzazione di progetto i prodotti non possono essere venduti, “Coltivare Talenti” ha fatto un’apposita convenzione con la Caritas di Perugia, il Comitato “Perugia Solidale” e l’associazione   “Vivi il Borgo”  , impegnate nel sostegno alle famiglie in difficoltà.

I finanziamenti arrivano dalla Ue: Fse (Fondo sociale Europeo) e quello di sviluppo regionale (Fesr), attivati  dalla Regione Umbria (2019/20)  con l’ ”Avviso pubblico in regime di concessione ex art. 12 L. 241/90 per la presentazione di progetti sperimentali del terzo settore – Azioni innovative di welfare territoriale”, ed è realizzato in partenariato con un’associazione temporanea di scopo (Ats):

- Frontiera lavoro, cooperativa sociale di tipo A, diventata proprio per l’evoluzione futura del progetto, anche di tipo B, che svolge il ruolo di capofila;

- AIAB Umbria a cui è affidata la parte tecnico agronomica in campo;

- Fondazione Opere Pie Riunite di Perugia”, ente filantropico che ha messo a disposizione terreni e impianti in località Brufa di Torgiano (via Bastia).

Su “Coltivare talenti” anche un articolo di Repubblica.it

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