Gli Organismi geneticamente modificati (OGM) cambiano nome e diventano Nuove Tecnologie Genomiche (NGT): il passaggio, frutto delle pressioni da parte delle multinazionali sementiere, è stato approvato dal Parlamento europeo con una maggioranza trasversale che ha mescolato centro-destra e centro-sinistra. A votare contro le rappresentanze ambientaliste (tra cui l'italiana Avs).
Alla liberalizzazione delle nuove sementi manipolate geneticamente e alle conseguenze sull'agricoltura e sul mondo del biologico è stato dedicato un seminario promosso da Aiab Umbria, Tamat e Latitudini aps (Perugia, 2 ottobre 2026).
Relazioni di:
Salvatore Ceccarelli (Genetista, già Professore UniPG): l'impatto dei nuovi Ogm-Ntg sulla biodiversità, sottolineando come la vera soluzione sostenibile ai cambiamenti climatici risieda nella coltivazione della biodiversità stessa e nei miscugli.
Piero Sunzini (Direttore generale Tamat ETS): Porta l'esperienza trentennale dell'Ong nei paesi in via di sviluppo e in Africa, riflettendo sugli impatti economico-sociali dell'agricoltura industriale sui piccoli produttori rurali.
Vincenzo Vizioli (Presidente AIAB Umbria): Pone l'accento sulla necessità di informare cittadini e consumatori, chiedendo l'applicazione del principio di precauzione e lo stop all'uso del glifosato.
Stefania Grando (Consulente di miglioramento genetico): evidenzia il rischio di mancanza di trasparenza ed etichettatura sui prodotti da Ngt, invitando a costruire un rapporto di fiducia diretto con gli agricoltori locali.
Cristina Guarda (Europarlamentare Commissione agricoltura): Illustra la situazione legislativa europea e le iniziative di opposizione al regolamento.
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